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‘Tobia Lamare & The Sellers’:
Tra il Salento ed il Mississipi (di Ennio Ciotta)
La band “Tobia Lamare & The Sellers” nasce in Salento, nel sud est dell’Italia, vive e
cresce in una campagna che non è bagnata dal Mar Mediterraneo, ma confina con il
Mississipi e il Tennessee.
Nella Masseria Lobello Tobia Lamare coltiva la terra, i suoi affetti, scrive e registra le
sue canzoni. Un luogo che è casa, ma anche sala prove, teatro, luogo d’arte e residenze.
È qui che prende forma “The Party” un concept album che racconta una festa dove le
persone si scontrano, parlano, si incrociano, scappano, si innamorano, suonano.
Il disco nasce dall’esperienza di Stefano Todisco, alias Tobia Lamare, che dal 1993,
come dj, fa girare i vinili più improbabili nei locali salentini e non solo. Tobia è la parte
rock n roll del Salento, il punto di riferimento per le persone che vogliono ballare il soul,
l’indie. E le feste sono gallerie di vite e personaggi capaci di raccontare le storie che
compongono questo album.
Il nuovo progetto di Tobia Lamare, leader degli Psycho Sun, è fatto di ballate acustiche
che uniscono il folk di Neil Young alle asprezze dei Violent Femmes, un progetto nato in
campagna e ispirato, nel suono, dagli spazi aperti, dai camini, dall’autunno fatto di amici
e tanti cani. Tobia Lamare & the Sellers omaggiano il grande folk, il country, il rock and
roll (Bob Dylan, Elvis, Eagles, Johnny Cash ) ma anche i Pavement e i Cure.
Cosa ti ha portato a scrivere un disco acustico?
Dopo un viaggio sulla highway 61 negli stati uniti ho avuto il desiderio di tornare
indietro nel tempo alle sonorità che hanno accompagnato la mia adolescenza: bob
dylan, neyl young. Dopo 15 anni tra distorsioni e feedback confrontarsi con la scrittura
di brani acustici è stato molto stimolante. Poi girare tra antiques e juke joint nel sud degli
stati uniti mi ha fatto scoprire tonnellate di musica seppellita, magari mai ristampata in
cd.
Vivere e lavorare in campagna mi ha influenzato molto sulla musica. Non sono mai stato
legato alle tradizioni popolari musicali della mia terra, e quindi il country è stato sempre
un legame forte tra musica e natura per me.
The party è una sorta di concept album…
SI. In quindici anni di feste, ho visto storie e vissuto esperienze che mi piaceva
racchiudere in una storia. Non sapendo scrivere un libro, ho pensato di scrivere canzoni
collegate tra loro. Il prossimo investimento sarà quello di fare i video clip di tutte le
canzoni per creare una sorta di short movie musicale.
Investimento perché questo disco esce per Lobello Records un tuo marchio vero?
Si. Era tempo che ci pensavo, e alla fine in periodo di crisi nera del mercato discografico
la cosa migliore è il do it yourself. Così ho ragionato sul fatto che nel 2010 ci saranno
altre due uscite discografiche mie (psycho sun e un disco strumentale), ed ho pensato che
era arrivato il moemnto di fare un ‘etichetta. Alla Lobello Records sarà legata CoolClub
con cui cureremo insieme alcune uscite e si occuperà di booking e promozione.
Voglio trasformare Lecce in Nashville ed il primo passo era quello di un marchio da
mettere sui dischi.
Farete un tour?
Si per adesso le uniche date confermate sono in Inghilterra e Spagna, in Italia si fatica di
più a trovarle, comunque un tour italiano più corposo è previsto per aprile maggio, anche
perché a marzo ho un impegno…(Tobia diventerà padre…ndr)
Tobia dai tre consigli per chi si vuole avvicinare alla country music:
Non serve saper andare a cavallo, dovete sapere almeno chi era il General Lee, magari
guardare almeno una volta “Fratello dove sei “ dei fratelli Cohen.
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